Documenti, certificati e termini da rispettare prima del sì!

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Cari quasisposini vi tocca! Ci sono alcune pratiche burocratiche che bisogna necessariamente espletare prima del fatidico sì. Oggi cercherò di dipanare alcuni dubbi indicandovi la documentazione da presentare e i termini da rispettare.. io e il mio finalmentemarito “le avevamo tutte”.. abbiamo fatto il corso prematrimoniale a Milano, nella mia parrocchia, ci siamo sposati in un’altra diocesi e in una chiesa diversa da quella della sua parrocchia di origine e come ciliegina sulla torta abbiamo fatto anche la procedura per ottenere la prova di stato libero ecclesiastico.. se fossimo stati residenti all’estero avremmo fatto l’ en plein!

Ma andiamo con ordine, prima di tutto distinguiamo il rito civile da quello religioso.

Per il rito civile l’unica pratica da espletare è quella delle pubblicazioni e sul sito del comune di Milano è spiegato tutto molto bene:

Gli sposi devono presentarsi all’Ufficio Matrimoni del comune con i propri documenti d’identità, in originale e in fotocopia.

Può presentare la pratica: 
– uno degli sposi, con delega a eseguire le pubblicazioni su carta semplice firmata dallo sposo assente e copia del documento di identità del delegante;
– una terza persona, con delega a eseguire le pubblicazioni su carta semplice firmata da entrambi gli sposi e copie dei documenti di identità dei deleganti.

La richiesta di pubblicazioni ha un costo di Euro 16,52. Se gli sposi risiedono in due comuni diversi il costo è pari a Euro 32,52. Se la cerimonia civile si svolge in un altro comune, al costo delle pubblicazioni occorre aggiungere ulteriori Euro 16,00. L’importo, dovuto per l’applicazione dell’imposta di bollo, è da versare in contanti direttamente all’Ufficiale di Stato Civile (non è possibile accettare marche da bollo presentate dagli sposi in quanto l’assolvimento dell’imposta avviene in modo virtuale).

Conclusa la procedura di pubblicazione di matrimonio (occorrono 8 giorni di affissione all’Albo Pretorio on line), il Comune rilascia, a partire dal quarto giorno successivo all’esposizione,  il Certificato di avvenuta pubblicazione, documento necessario per fissare la data del matrimonio. Il certificato di avvenuta pubblicazione ha una validità di 180 giorni, termine entro il quale deve essere celebrato il matrimonio.

L’unica cosa che posso aggiungere: non abbiate timore a delegare! La procedura è veramente semplice e se un vostro parente si offre volontario, perchè no? In sostanza, dopo la richiesta di pubblicazione l’ufficio dovrà controllare tutti i dati e in seguito esporre le pubblicazioni per 8 giorni, per permettere a chi ne abbia reale interesse e motivazione di fare opposizione sollevando i motivi di impedimento.

Per matrimoni da celebrare a Milano il certificato viene conservato dall’Ufficio Matrimoni. Al termine delle pubblicazioni, gli sposi possono prenotare la data del matrimonio.

Per matrimoni in altro Comune, gli sposi dovranno ritirare il certificato di avvenuta pubblicazione e consegnarlo all’Ufficio di Stato Civile del Comune scelto per la celebrazione.

Per il rito religioso concordatario sarà necessario associare la pratica religiosa a quella civile:

Prima di tutto dovrete fare il corso prematrimoniale. Come vi avevo accennato, secondo me, è meglio farlo il prima possibile in modo da avere più tempo per fare tutti i passaggi necessari. Solitamente, le parrocchie tendono a fare 2 corsi pre-matrimoniali all’anno, la durata varia da chiesa a chiesa, ma considerate uno standard di 10-12 incontri da distribuire in 2 mesetti circa (a volte anche 3).

Concluso il corso, bisognerà procedere al consenso. Non è altro che un colloquio con il parroco in cui gli sposi, separatamente, dovranno rispondere ad alcune domande, dichiarando in questo modo di abbracciare i principi che fondano il matrimonio.

Al colloquio dovrete portare:

– Certificato di Battesimo per uso matrimonio (deve essere richiesto al parroco della parrocchia in cui è avvenuto il battesimo;

– Certificato di Cresima (va richiesto alla parrocchia in cui si è stati cresimati), nel caso non foste ancora cresimati, rivolgetevi alla stessa parrocchia dove avete scelto di svolgere il corso prematrimoniale, vi sapranno indicare il percorso migliore per riuscire a conciliare le diverse necessità;

– Certificato contestuale rilasciato dal Comune di residenza dove sono contenuti tutti i vostri dati.

Nel caso in cui uno dei due sposi sia stato al di fuori della propria diocesi per più di un anno, dopo il 16esimo anno di età, sarà necessario anche il certificato di stato libero ecclesiastico, che si ottiene con le dichiarazioni di 2 testimoni davanti al parroco, separatamente e in assenza dell’interessato.

Una volta terminato il consenso, il parroco provvederà ad affiggere le pubblicazioni in chiesa e vi consegnerà la richiesta di pubblicazioni da portare in comune (seguirá, quindi, la procedura sopra esposta). Inoltre, vi consegnerà la richiesta di pubblicazioni da affiggere nella parrocchia dello sposo/a se questa è diversa da quella in cui avete fatto il corso prematrimoniale. Questa richiesta va consegnata al secondo parroco che provvederà anche lui ad esporre le pubblicazioni. Le pubblicazioni, che indicano le generalità degli sposi e il luogo in cui intendono celebrare il matrimonio, dovranno rimanere esposte per due domeniche successive.

Se vi sposate in una Chiesa al di fuori della diocesi di appartenenza, il parroco, dopo avere ricevuto tutti i certificati di avvenute pubblicazioni (presso il comune e le due parrocchie di appartenenza degli sposi), vi consegnerà in busta chiusa una serie di documenti che devono essere portati in Curia, per la vidimazione. Questo il sito della Curia di Milano: Curia (anche in questo caso la richiesta può essere portata da una terza persona da voi delegata).

Dopo la vidimazione il parroco della vostra chiesa vi consegnerà dei documenti da consegnare al parroco della chiesa dove vi sposerete, il quale compilerà i documenti necessari per il rito (vi chiederà il nome dei testimoni, e alcuni loro dati: residenza, data di nascita e professione).

Ecco fatto, queste sono le procedure da seguire.. settimana prossima, invece, parleremo di cerimonie all’aperto e di riti simbolici!

Buona giornata Civix!

 

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