l’invitata QUASI perfetta!

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Si parla tanto del bon ton del matrimonio, di come si devono comportare gli sposi, di cosa devono fare prima, durante e dopo il grande giorno, e soprattutto di cosa non devono fare… bene, gli sposi hanno già tante preoccupazioni e ansie senza che siano necessarie altre paranoie, quindi a parte la classica educazione, il senso della logica e soprattutto la voglia di vivere un momento importante con le persone care non ci dovrebbero essere troppe regole da seguire.

A questo bisogna aggiungere che spesso sono gli invitati a non essere “proprio perfetti”, e se questo può avere dei risvolti simpatici che donano tutta una gamma di colori al ricevimento, è anche vero che alcuni comportamenti o scelte sbagliate possono stonare anche ai matrimoni più easy e festosi. Ecco, quindi, alcuni comportamenti che si dovrebbe cercare di evitare.. non tanto per essere proclamata l’invitata perfetta della giornata.. anche perché, ve lo dico subito, la perfezione non mi sta molto simpatica, ma perché un gaffe in meno non fa male a nessuno 😉

1. l’invito al matrimonio:

Questa è più una precisazione.. da sposina ci sono passata.. cosa scriviamo sulla partecipazione? Bene, in questo caso la regola generale viene incontro sia agli sposi che agli invitati, è una sorta di codice universale: se sulla busta c’è scritto “Tizio e Caia” e non” Famiglia tal dei tali”, vuol dire che l’invito è rivolto solo a Tizio e Caia, senza famiglia al seguito. 

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2. la conferma

Di regola la partecipazione viene spedita 2/3 mesi prima del sì, questo vuol dire che gli invitati hanno un bel po’ di tempo per decidere se partecipare e come organizzarsi (tenendo conto che molti invitati conoscono ben prima di ricevere la partecipazione la data fatidica), ecco ma non hanno, comunque, un tempo infinito… le letterine R.S.V.P. non sono un abbellimento grafico, servono seriamente agli sposi a sapere quanti ospiti avranno, per organizzarsi al meglio con il catering e con tutti gli altri dettagli. Solitamente il catering ha bisogno della conferma definitiva 1-2 settimane prima del matrimonio, ma bisogna sempre ricordare che le cose da organizzare sono veramente tante, quindi prima si avvisano gli sposi, meglio è, e sicuramente la gaffe più grande è farsi chiamare direttamente da loro, perché ancora non hanno nessuna notizia a un passo dall’altare (o quasi).

3. l’abito

Eccoci al punto cruciale: COSA MI METTO?

Assolutamente no: il BIANCO, ma anche IL ROSA CIPRIA, soprattutto se in lungo! Perché rischiare di essere vestite come la sposa? Il Rosa cipria potrà andar bene solo se mischiato con altri colori più forti, è un colore bellissimo, ma purtroppo nelle foto assomiglia terribilmente al bianco! Senza contare, poi, che sempre più spose scelgono proprio il rosa cipria per i loro abiti.

Un bel NI per il NERO: la regola generale lo esclude del tutto, io non lo amo molto ai matrimoni, perché in questi giorni di festa si può osare un po’ di più con i colori, e allora, perchè non farlo? Capisco però che a volte, soprattutto nel periodo invernale, è più complicato trovare abitini da cerimonia colorati. Il compromesso allora è osare con gli accessori che dovranno essere assolutamente colorati 🙂

L’altro problema, oltre  al colore… è l’abito stesso!!! Soprattutto se si infilano 5/6 matrimoni di fila.. e intorno ai 30 anni la realtà è questa, diventa difficile cambiare abito ad ogni matrimonio, non è certo una regola andare vestite sempre in modo diverso, però si sa.. a noi donne piace cambiare un po’, soprattutto se gli invitati dei matrimoni sono gli stessi.. o quasi! La soluzione anche in questo caso sono gli accessori! Possono cambiare totalmente il look di un abito. Un’altra dritta sono gli outlet.. personalmente trovo molto valido Diffusione tessile.. magari molte di voi già lo conoscono, comunque io il link ve lo lascio: www.diffusionetessile.it . Troverete gli abiti della precedente collezione di Max Mara, Max and Co, Pennyblack e Marina Rinaldi, smarchiati e scontati.. io ho risolto diverse situazioni in questo modo 😉

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Photo Civico30 ©

 4. l’asso piglia tutto

Conoscete il gioco di carte “ruba mazzetto”? Io ci giocavo con le mie cugine e la mia nonna da piccolina. Bene, “l’arte di arraffare” tutto quello che si trova ai matrimoni, me lo ricorda tanto, senza il risvolto positivo di un tranquillo pomeriggio in famiglia, aimè! Io questa cosa qui non l’ho mai capita, perchè far piazza pulita dei fiori in chiesa, delle decorazioni in location e chi più ne ha più ne metta, quando il ricevimento è ancora in corso? Da invitata ho sempre preso per ricordo quelle cosine carine che gli sposi pensano appositamente per gli invitati (ventagli, menù, cadò..) e sono tornata a casa con i fiori decorativi solo alla fine del ricevimento e perchè ricevuti dalla sposa! Ma comunque, se proprio non si riesce a resistere al “ratto repentino”, impariamo a farlo come si deve! Il senso della misura è la carta vincente, sia nella quantità che nella modalità. In particolare per i fiori in chiesa: meglio chiedere prima ai parenti più stretti degli sposi se non li devono portare in location, se non li vogliono regalare ai testimoni o alle damigelle, oppure se devono rimanere in chiesa, e poi una piantina o mazzolino solo sicuramente basterà 😉

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 5. a ognuno il suo ruolo

Si sa, ai matrimoni entrano in gioco dinamiche sottili che possono anche scatenare terremoti! La cosa migliore è saper rispettare il proprio ruolo e quello degli altri. A volte il troppo entusiasmo può creare alcune incomprensioni tra gli invitati, in primis tra gli amici più stretti, e mettere in difficoltà gli sposi, in particolare nei mesi che precedono il sì.. la cosa migliore? La collaborazione! Soprattutto se si vuole organizzare qualcosa di carino per gli sposi.. e in qualche caso bisogna mordersi la lingua.. e capita, eccome se capita!

6. è una festa!

Ed è la festa degli sposi! Se c’è qualcosa che non piace non è il caso di lamentarsi con gli sposi! Anche se ci si è svegliati con la luna storta, il cibo non è un granchè, oppure la sposa non sta proprio bene con quel trucco o sarebbe stata meglio con il velo! Perché rischiare di rovinare la festa agli sposini novelli? Quindi, che festa sia! Risate, balli, baci e abbracci! Niente musi per carità!

7. quando andar via?

La regola vorrebbe che tutti aspettassero dopo il taglio della torta (e io credo sia giusta). E’ quello, infatti, il momento che corona simbolicamento il ricevimento. Se per qualche motivo si decide di andar via prima… è d’obbligo salutare gli sposi… si lo so, non bisognerebbe neanche dirlo! Aimè, però, capita anche questo!

E’ tutto Civix! Come  avrete letto non sono vere e proprie regole, ma piccoli e grandi accorgimenti che possono fare la differenza!

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Credits

Photo: L&V photography (dove non diversamente indicato).

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