Quando nasce un bambino. Traduzione: e adesso?

avere un bambino

No, non sono incinta e no, non ho un bimbo che gattona per casa, almeno per il momento. Ma, come volevasi dimostrare, arrivata ai 30 le pance intorno a me aumentano (la mia purtroppo lo fa per altre ragioni… ah quella lasagna….) e con loro i nuovi tenerissimi arrivati! In questo periodo mi sto immedesimando non poco con le nuove mamme e un episodio in particolare mi ha fatto riflettere: mamma e papà portano a casa il loro bellissimo fagottino e … l’ansia comincia ad arrivare!

Eh sì, perché dopo la felicità immensa di vedere finalmente gli occhietti, la boccuccia, le manine, i piedini e tutte le altre cose piccolissime, ma grandiose allo stesso tempo, balena nella testa dei neo genitori la consapevolezza che ora il piccolo va CONOSCIUTO E GESTITO! Uh! Le ansie sono mille: mangerà abbastanza? Dormirà bene? Respirerà di notte, aspé che controllo ogni 10 minuti, e se poi facendogli il bagnetto o cambiandolo “lo rompo”?

Dite che sto esagerando? Eppure anche io mi immagino un po’ così! E dire che non è che io non abbia mai avuto a che fare con i più piccoli, anzi! E poi c’è sempre stato feeling con i “nanetti” come li chiama la nostra Ste! Però un bimbo così piccolo è un’altra cosa!

Tutti questi pensieri sono nati in seguito a una serata da amici, con la loro piccola, arrivata da neanche un mese. Lì ho capito veramente il significato delle parole di mia madre:“E’ stata dura all’inizio, in una città diversa dalla nostra, con un bambino e senza nessun aiuto. C’eravamo solo io e tuo padre”. Eh già è vero, sì perché una mamma dopo aver portato il bimbo in grembo per 9 mesi, non dormendo molto, con nausee e nuovi dolori prima sconosciuti, dopo il parto (e spesso i primogeniti vengono fuori dopo travagli lunghissimi o con complicazioni inaspettate.. ora immaginatevi la mia faccia basita mentre ascolto discorsi di amiche neo mamme che “tranquillamente” raccontano di epidurali sbagliate o di attese lunghissime, o di parti indotti… e tu che ci devi ancora passare pensi “oh mamma, ma veramente?”), ma comunque dicevamo, dopo tutto questo saranno le mamme nella maggior parte dei casi a rimanere sveglie la notte con il piccolo.. eh qui devo proprio dire una cosa:

“ok, cari papà è vero che il congedo l’ha preso la mamma, è vero che il giorno dopo dovete andare a lavorare, però io penserei a dei turni, lo so sarà difficile, però se volete una moglie felice io ci penserei proprio.. le mogli o le donne in genere depresse e anche un po’ isteriche io non le raccomando a nessuno.. forse meglio due orette di sonno in meno, che dite?” (scusate, di solito non faccio discorsi totalmente “pro-donne”, ma le mie orecchie hanno sentito cose da parte dei carissimi amici maschi che proprio non avrebbero dovuto sentire, e soprattutto, ingenua io, totalmente inaspettate!)

Se poi la mamma è sola tutto il giorno, sarà difficile sì! E quindi niente, ho capito veramente quanto sono importanti le nonne, ma anche i nonni, e le amiche vere in questi momenti. Sì, perché soprattutto i primi mesi di vita un bambino assorbe tutta l’attenzione della mamma che deve farsi la doccia in neanche 10 minuti, che vede la sua vita completamente cambiata, con le preoccupazioni lavorative del caso, che ha una vita sociale pressoché nulla! Sembra stupido, ma avere una mamma, una sorella o un’amica (di quelle vere, di quelle che sono praticamente delle zie per il tuo nuovo amore) che gira per casa, che ti prepara la merenda, che fa due chiacchiere con te, anche 2 orette al giorno, ti svolta la giornata! Per non parlare dei consigli! Chi meglio di una mamma ti può capire? Chi ti può dare una mano se non chi c’è già passato? Con chi puoi parlare di tutto quello che è cambiato e sta cambiando nel tuo corpo, se non con l’amica fidata? E credetemi io ho un’indole fortemente indipendente, e per me avere avuto “quest’illuminazione” non è un dato da sottovalutare. Io sono quella che: “ma no, ce la faccio da sola, ma no, non mi serve il tuo aiuto, veramente, grazie.. etc…”

Lo so, non sono nella posizione di dare consigli perché non sono mamma, però sono un’amica.. e proprio in questa veste mi sento di dire alle neo mamme di non scoraggiarsi se sono da sole, a volte la persona più inaspettata può diventare una grande amica e un valido aiuto, magari anche la vostra vicina di casa, io per esempio ne ho scoperta una fantastica! E invece, alle neo mamme che hanno la fortuna di avere la loro mamma vicina e le amiche più strette attorno… godetevi tutto questo amore e delegate qualcosa, vi farà bene, ne sono sicura!

Io vi mando un abbraccio enorme!

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