Buon compleanno Speedy! Quando 10 anni sono 8 ma valgono una vita!

speedy

Chi mi conosce di persona e chi mi segue già da un po’ sa che la mia vita è ricca di un amore incondizionato, di quello che solo degli occhi parlanti, un codino scodinzolante e un naso bagnato possono donarti. Oggi è il compleanno del nostro Speedy, 10 anni tondi, e voglio raccontarvi la sua storia.

Tutto cominciò 8 anni fa, ed è incredibile che sia già passato così tanto tempo. Da poco tempo Jack, il gattone di casa, il fratellino più piccolo mio e di mio fratello era volato via, dopo averci regalato 17 anni di momenti felici, divertenti, buffi e irriverenti. Chi vive con dei pelosi sa che diventano parte della famiglia, che conquistano anche i cuori più diffidenti, e non è stato facile salutare Jack, soprattutto nei momenti più bui, quando stava male, ma l’amore è anche questo, accompagnare chi ci ha donato tanto fino alla fine.  Entrare in casa senza nessuno che venisse a salutarci, con quel passo felpato, quella panciotta danzante e i miagolii di rimprovero è stata la scia di tristezza più duratura, tornare a casa non era più bello come prima. Poi un giorno, non so come mi sia saltato in mente, ho cominciato a pensare a un cucciolo, no, non un gatto, il ricordo di Jack mi impediva di amare altri baffoni vibranti, e così ho condiviso i miei pensieri con quello che allora era da “soli” due anni il mio moroso (il finalmentemarito, insomma), beh non vi nego le preoccupazioni, soprattutto sue all’inizio, perché io ero già su un altro pianeta, quello dei peli per casa, delle leccatine e degli sguardi languidi. Avevamo sì e no 23 anni,  amavamo le gite fuori porta, i lunghi viaggi e le avventure improvvise (anche ora ^_^), e un cane vuol dire tante cose, ma una su tutte: dedizione, non mi piace chiamarlo “impegno”.

Bene, alla fine la gioia ha preso il sopravvento e ci siamo buttati in questa avventura. Io, gattara fino a qualche tempo prima, indipendente di natura, di indole e aspirazione, e lui con un peloso che lo aspettava tutte le volte che tornava in Emilia, il dolcissimo Rolly, che già aveva capito che nonostante le mie rassicurazioni “Non ti preoccupare io mi organizzerò, lo porteremo ovunque con noi,” la nostra storia sarebbe cambiata, sì sarebbe migliorata.

Un grande, grandissimo merito lo devo riconoscere qui, pubblicamente, a Mattia, sì si chiama così il finalmentemarito, è stato lui a dirmi: “Perché non andiamo in canile?”. E così ancora una volta internet mi è venuto in aiuto, e mi sono messa in contatto con alcune ragazze dell’associazione Dimensione animale bergamo, bravissime e gentilissime. Non avendo mai avuto un cane, mi sono confrontata con loro, sulle abitudini quotidiane e sul fatto che dovendo gestire il peloso prevalentemente io, non avrei potuto adottare un cane di grossa taglia. Da lì abbiamo fissato un appuntamento in canile, per conoscere un fox terrier.

L’emozione era davvero molta e, il 12 maggio del 2007, ci siamo messi in macchina pronti per conoscere un peloso tutto ricci e dal musino vispo. Non vi nego che andare in canile e passare tra le gabbie non è un’esperienza che ti lascia indifferente, c’è chi abbaia, chi rimane in disparte chi fa di tutto per farsi notare. Superato il primo impatto, cominciamo il giro e incontriamo il fox terrier.. un batuffolo di pelo che saltava come una molla, non si è fermato un momento e faceva dei salti altissimi! Non siamo neanche riusciti a guardarci negli occhi. La volontaria mi chiese se avessimo un giardino, perché il fox terrier era molto esuberante, noi all’epoca non l’avevamo, e allora mi propose di continuare il giro, informandoci del fatto che una signora aveva già chiesto di poter adottare quel peloso tutto salti e ricci. E qui voglio aprire una parentesi molto importante: se si decide di accogliere un peloso in casa lo si deve fare con amore e consapevolezza, ogni cane ha esigenze e vissuti differenti, soprattutto se ha conosciuto il canile. E’ molto importante essere onesti prima di tutto con se stessi fin dall’inizio e capire quali sono i propri limiti, quali si possono superare e quali no, non possiamo pretendere che un cane faccia quello che decidiamo noi, senza ma e senza se, senza rispettare le sue necessità e la sua indole.

Tornado al racconto devo dire che ogni volta che ripenso all’incontro con Speedy, mi sembra di vedere un film, e mi ricordo tutti i dettagli, come fosse accaduto ieri (e non è da me), tutto è andato “magicamente” bene, ogni tassello al suo posto. Il fox terrier per il quale eravamo andati aveva trovato comunque una casa, quando si dice il destino e noi ci avvicinavamo alla gabbia successiva.

Un cagnetto nero e piccolo, ma con una voce acuta e a cadenza ritmica e incessante ci ha dato il benvenuto sulla soglia e un peloso più grande era in fondo alla gabbia con le orecchie abbassate e uno sguardo rassegnato e intimorito dal cagnolino più piccolo. Era lui. La volontaria l’ha chiamato, e niente che vi devo dire, è sbocciato l’amore! Ha cominciato a leccarmi le mani attraverso la gabbia, ho guardato Mattia e ho detto: “E’ lui”… ve l’ho detto da film.. e giuro che non sto romanzando.

Ecco, non era proprio la taglia piccola da cui ero partita e non era neanche un cucciolo, ma il mio cuore già scoppiava di gioia e batteva a tremila!

La volontaria ci disse che era arrivato in canile da due mesi, che aveva due anni, nessun nome per lui, che era un Epagneul Breton, un cane da caccia, molto probabilmente di razza, fatto scappare o abbandonato perché non sapeva cacciare. Il suo passato era misterioso, ma lo potevamo immaginare.

Mentre io firmavo le carte per l’adozione, Mattia incontrava Speedy, mi sono girata un istante e ho visto una scena che non scorderò mai: un cane e un umano che giravano come una trottola, avete capito perché l’abbiamo chiamato Speedy?

E così il viaggio verso la sua e la nostra nuova vita ebbe inizio… eccolo proprio quel 12 maggio di 8 anni fa:

Speedy

speedy1giorno

speedyDa allora è stato un crescere di emozioni. All’inizio dovevamo conoscerci, non “parlava” mai, mai un abbaiare, mai un guaito, aveva paura di fare qualcosa di non permesso, la prima notte non ha dormito per niente, ci ha fissato quasi tutto il tempo. I primi mesi mi seguiva come un’ombra, non stava mai in una stanza da solo. Dopo circa due mesi il suo sguardo è cambiato. La sua espressione selvatica, quasi da pazzo, si è addolcita tantissimo, come se la patina di diffidenza fosse sparita per sempre. Il pelo è cresciuto, è diventato lucido, le croste del naso sono scomparse, è ingrassato un po’, ha cominciato ad ululare di felicità e ad esprimere tutto il suo carattere, il suo entusiasmo e la sua infinita dolcezza.

Alcuni episodi ci hanno fatto intravedere il suo passato, soprattutto i primi tempi. Aveva una paura folle di bastoni e stampelle e di alcune figure scure, tremava, un po’ ringhiava (sempre e solo al bastone), ora sa che il bastone è una parte della scopa e serve solo per pulire casa e i suoi peli che distribuisce generosamente a tutti noi.

E’ fiorito, e ci ha riempito la vita di amore e di facce buffe.

speedy

speedy

speedy

speedy

Auguri nasone! Grazie, perché ci regali ogni giorno un nuovo insegnamento: ci ami così come siamo, con i nostri tanti difetti, ci hai reso una famiglia, ancor prima che ce ne potessimo rendere conto, una famiglia a volte sgangherata, ma che si sveglia di buon umore tutte le mattine anche grazie a te, che reclami il tuo bastoncino e il tuo buongiorno, e che va a nanna contenta, a volte cantando e improvvisando balli improbabili.

Come regalo per Speedy  dico a tutti voi: ADOTTATE! Io ho imparato tanto, ho imparato a superare le preoccupazioni iniziali, il fatto che quando lo abbiamo preso non era un cucciolo, è vero non lo era, ma lo è stato tutti i giorni e continua ad esserlo, si crede piccino ogni volta che ci si butta letteralmente addosso, ogni volta che si accoccola e si fa più piccolo possibile per starci in braccio, ogni volta che vuole giocare, che si rotola e ogni volta che ci guarda con il suo sguardo buffo e a volte impertinente. ADOTTATE, e fatelo consapevolmente, sapendo che vi dovrete alzare in piena notte e portarlo “a paci” (a fare la passeggiata) perché sta male, sapendo che quando pioverà si divertirà tantissimo e tornerà zuppo in casa, bagnandovi il pavimento e aspettando di essere asciugato, sapendo che le vacanze vanno programmate in base alle sue esigenze, sapendo che dovrete essere pronti ad andare dal veterinario per ogni ape mangiata, o per qualche cane troppo esuberante o con la luna storta, sapendo che avrà bisogno di stare con voi, perché il cane è un animale sociale, non può stare troppe ore da solo. La vostra soglia di tolleranza si alzerà, togliere i peli dai vestiti sarà un’abitudine, sopporterete qualche marachella di troppo e sì vi farete baciare senza essere disgustati, vi butterete a terra con lui e fingerete anche di essere un suo simile, cambierete il tono della voce rivolgendovi a lui e gli parlerete di tutti i vostri guai e lui asciugherà le vostre lacrime.. nel vero senso della parola. ADOTTATE e fatelo dal primo giorno fino all’ultimo momento, perché avrà bisogno di voi quando sarà malato, quando il manto diventerà bianco e le zampe gli faranno male, saprà donarvi forza e infinita tenerezza.

Un grazie particolare io, Mattia e Speedy lo diciamo ancora una volta all’associazione “DIMENSIONE ANIMALE BERGAMO ONLUS”, per averci fatto incontrare e per quello che fanno tutti i giorni per i pelosi più sfortunati.

speedy adotta

E questo compleanno noi lo dedichiamo a Rolly… ciao piccolino, buon volo.


Civico30©

 

 

 

 

Annunci

7 thoughts

  1. Mi sono veramente commossa!! Rimani legata a loro anche quando non ci sono più…..fai fatica a sostituirli. Rollino è stato un componente prezioso della nostra famiglia. Grazie per l’articolo….. bellissimo!!

  2. Grazie a voi ragazzi per aver regalato una nuova vita e tanto amore al nostro Breton abbandonato. L’augurio è che ogni cane del canile possa incontrare due persone splendide come voi. GRAZIE a nome di tutti noi volontari di DAB

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...